domenica 13 ottobre 2013

Alì dagli occhi azzurri

PIER PAOLO PASOLINI - "IO SO"

2 Maggio Gabbiani al Vittoriano da "unfiloperlitalia" Franco Zanotto (+p...

Cimitero dei soldati stranieri nel Cimitero di Salerno caduti nel second...

Cimitero dei soldati stranieri nel Cimitero di Salerno da unfiloperlital...

Pasolini e gli italiani (+playlist)

Pasolini Gassman Padre nostro che sei nei cieli (+playlist)

Alla mia nazione Pier Paolo Pasolini (+playlist)

Dario fo a Libertà e Giustizia8 ottobre 2011 Ricucire l'Italia (+playlist)

Chi è Gustavo Zagrebelsky se lo conosci lo voti. Un occasione da non per...

Fasciati da destra a sinistra. Uomini liberi senza etichette, ma solo it...

mercoledì 9 ottobre 2013

"RIPRENDIAMOCI L'ITALIA". 1a Manifestazione a Torino di 7 Stelle






Palazzo del Risorgimento... che ha ospitato il primo Parlamento Italiano in piazza Carlo Alberto a Torino.


1- Voglio un Paese Nuovo
Dove cessi di circolare il denaro e comincino a circolare uomini liberi dalla schiavitù del possedere


 2- Voglio un Paese Nuovo
Dove la scelta di una professione non sia motivata da vanto e di lucro ma sia una missione
  
3- Voglio un Paese Nuovo
Libero dalle maglie di una rete corrotta... e sia vigile una giustizia uguale per tutti
  
4- Voglio un Paese Nuovo
Dove “io non sono superiore a te” e tutti remino per portare la barca in salvo


                                        5- Voglio un Paese Nuovo
Nei cui cieli sventolino le bandiere della pace e del Tricolore ai quattro venti
 
6 - Voglio un Paese Nuovo
Dove contadino e professionista siano considerati con pari dignità

  
                                       7- Voglio un Paese Nuovo
Dove il più forte aiuti il più debole a sollevarsi

Dove si riconosca il merito e mai più i privilegi
                                        9- Voglio un Paese Nuovo
Dove il lusso non sia motivo di vanto ma di vergogna
                                     10- Voglio un Paese Nuovo
Dove le mafie non restino che un ricordo del passato

                                       11- Voglio un Paese Nuovo
Che non si finanzi col gioco d’azzardo, con le multe e con la sofferenza delle persone
                                12- Voglio un Paese Nuovo
Speciale che il mondo si sogni di visitare tra Arte, Cultura, Cibo e Natura un giorno
                                            13- Voglio un Paese Nuovo
Dove tu sia un essere speciale e il Paese si prenda cura di te

sabato 5 ottobre 2013

La rivoluzione sociale di Francesco! L'uomo donatosi al Signore diventa faro di pace e di luce sul buio

Roma, (Zenit.org) Egidio Chiarella | 242 hits

      L’intervista di Eugenio Scalfari a Papa Francesco, precedente al dramma umano sconvolgente di queste ore, a largo dell’ospitale Lampedusa, rientra a pieno titolo nel mistero della missione del Pontefice. Un mandato dello Spirito Santo che, in pochi mesi, ha provocato l’accensione sulla Chiesa di tanti riflettori, ormai spenti o emananti una luce fioca. Un interesse vivo per una società stretta saldamente in un relativismo, che deprime e riduce il valore soprannaturale di cui l’uomo è depositario. I 35.000 morti degli ultimi vent’anni nel nostro mare sono anche figli di questa debolezza. Dobbiamo essere tutti in cammino verso un tempo in cui, ci si augura, possano cadere diversi tabù e aprirsi orizzonti, capaci di rinnovare il pensiero dell’uomo. Papa Francesco, che ieri ha pregato ad Assisi sulla tomba del Santo “inciso” nel suo nome, ne è la guida, ed ognuno di noi, laico o clericale, credente o non, ha il dovere di cambiare la storia che gli passa davanti e che lo rende responsabile in prima persona. È perciò urgente seguire una traiettoria sicura e vivere una testimonianza diretta della Parola, guardando verso chi si è reso disponibile con tutto se stesso, nella storia della Chiesa, per “perfezionare” l’umanità. È proprio nell’intervista di Scalfari, quando il Santo Padre parla di San Francesco, che prende corpo una pagina perenne per la crescita sociale e spirituale dell’uomo.
Nelle sue parole sono emerse, chiare, le indicazioni essenziali per ogni cristiano, che intende aprirsi ad un cammino di rinnovamento della Chiesa e di trasformazione, nel bene, del mondo intero. Le due cose vanno di pari passo, sono sinergiche. Il mondo sarà rinnovato, quando la Chiesa sarà riformata e l’uomo sarà capace di riscoprire il suo essere trascendente, per redimere la storia, passando dai suoi mutamenti materiali, senza sfuggirli. Così il pontefice su San Francesco: “È grandissimo perché è tutto. Uomo che vuole fare, vuole costruire, fonda un Ordine e le sue regole, è itinerante e missionario, è poeta e profeta, è mistico, ha constatato su se stesso il male e ne è uscito, ama la natura, gli animali, il filo d’erba del prato e gli uccelli che volano in cielo, ma soprattutto ama le persone, i bambini, i vecchi, le donne. È l’esempio più luminoso di quell’agape di cui parlavamo prima». L’Agape, aveva in precedenza detto il pontefice: “È l’amore per gli altri, come il nostro Signore l’ha predicato. Non è proselitismo, è amore. Amore per il prossimo, lievito che serve al bene comune”. In questa breve descrizione del Patrono d’Italia c’è la speranza e l’esempio per un domani migliore sulla terra. Chiaro l’invito a non stare fermi e a sviluppare anche una sola cosa di tutto ciò che si può riscoprire nella modernità della rivoluzione sociale di Francesco.
Il Santo è stato un uomo del fare. Oggi invece siamo apatici e seduti su quanto è stato realizzato da altri. Ha fondato un ordine e dettato delle regole precise, ma noi tendiamo alle non regole, all’improvvisazione, all’interpretazione di comodo. Fu missionario itinerante ed ogni cristiano dovrebbe essere tale, mentre in molti  vive un cristianesimo di facciata, che rafforza l’ateismo intorno a noi. In Lui scopriamo il poeta, il profeta, il mistico, colui che ha conosciuto il male e lo ha vinto, offrendoci la strada, che serve ai nostri talenti, per non cadere nelle storture che ci circondano, diventando noi esempio di coraggio e autonomi da quanto umilia l’uomo nel corpo e nello spirito. Ma dalle stupende parole del Papa viene fuori anche l’amore smisurato di Francesco per la natura e per le persone più deboli. L’uomo donatosi al Signore diventa così, soprattutto per i giovani, faro di pace e di luce sul buio che giunge da due grandi drammi umani: La distruzione dell’eco sistema del pianeta, con conseguenze drammatiche per l’uomo; l’indurimento del cuore verso le tragedie dell’umanità, come il Papa ha con forza sottolineato a Lampedusa. Un’indifferenza che oggi, afferma ancora il pontefice, lascia il posto alla vergogna nell’orrore dell’ultima strage sul mare di Sicilia. Centinaia di persone sono annegate per un sogno di normalità, tra girandole di colpevolezza. Manca purtroppo l’uomo! Necessita perciò un amore grande, oltre la solidarietà, che diventi riparo permanente per il fratello in difficoltà. In questa direzione emerge nelle parole del Papa il modello di Chiesa voluta dal Santo di Assisi:Sono passati 800 anni da allora e i tempi sono molto cambiati, ma l’ideale d’una Chiesa missionaria e povera rimane più che valida. Questa è comunque la Chiesa che hanno predicato Gesù e i suoi discepoli”. SanFrancesco prima e Papa Francesco adesso, sanno che solo nel vangelo, non certo relativizzato, sta la vera salvezza del mondo. Chiudo con una frase tratta da un meditare su San Francesco della sorella consacrata laica, Maria Marino, fondatrice del Movimento Apostolico: “…Ti sei spogliato. Hai rinnegato te stesso. Ti sei fatto povero. Ti sei tolta la Tunica. Hai preso addosso la croce di Gesù. Lo hai seguito. Non ti importò più nulla. Hai scelto solo il Vangelo, la Parola del tuo Signore…”. Al di fuori  di questa scelta ci sono solo  illusione e manipolazione; falso rinnovamento, drammi umani e rinvio della salvezza.

Chi volesse contattare l’autore può scrivere al seguente indirizzo email:  egidio.chiarella@libero.itPer ulteriori informazioni: www.egidiochiarella.it
Si avvisano i gentili lettori che nelle librerie è possibile chiedere il volume del prof. Chiarella “Sui sentieri del vecchio Gesù”. Il libro  raccoglie i pezzi di un anno pubblicati su Zenit,  con alcuni articoli inediti e le riflessioni di Mons. Costantino di Bruno; Padre Paolo Scarafoni, LC; Dr. Antonio Gaspari (Zenit).